2018 L'INQUINAMENTO E LE SUE POSSIBILI SOLUZIONI
(SM GALLERIA)

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PALAZZO ALBRIZZI Cannaregio 4118 Venezia Collettiva d’arte dal 14 al 26 Aprile 2018
"L' INQUINAMENTO E LE SUE POSSIBILI SOLUZIONI"


Sollecitare l’arte ad una chiamata sociale. Questo è il nobile compito che si prefigge la Collettiva d’Arte a Venezia organizzata da Enza e Silvano Mercuri, già promotori di eventi in un luogo iconico, La Piazza dell’Arte a Torino.
Il tema della mostra è forte, “L’ INQUINAMENTO E LE SUE POSSIBILI SOLUZIONI”, una freccia scoccata nella direzione di sensibilizzare verso un argomento dove lo spettatore (qui inteso come spettatore dell’opera, ma anche della società, in quanto cittadino che crede di dover demandare le soluzioni ad altri, a chi compete, quando invece – a chi compete dovrebbe essere proprio anche ciascuno di noi –) e l’artista, sono interpellati per fare una riflessione cruciale.


Venezia non può che essere il luogo perfetto per una meditazione su questo tema, perché Venezia vive di una vita altra, non ha auto, si va solo a piedi, ha ritmi e costumi differenti da ogni altro luogo del mondo. Immergersi nel suo modo unico di vivere, strania, diverge e spezza gli schemi consueti. Questo aspetto della città permette di vedere la realtà con uno sguardo nuovo e se il tema ha relazione con il nostro quotidiano, l’inquinamento lo ha, ci permette di ponderare più acutamente, più profondamente, il nostro agire.


Questa chiamata sociale dell’arte trova quindi il suo spazio: questa dimora veneziana meravigliosa, Palazzo Albrizzi; trova il suo luogo, contingente e immanente, perché la mostra è in Venezia; trova il suo tempo, la sua ragione storica, perché l’arte è sempre stata anche sociale da sempre, basti vedere Turner con l’opera “La nave Negriera”, per esempio, o l’arte di Ai Weiwei sul tema dei migranti, solo per prendere due spunti.


Così, a partire dall’opera di Silvano Mercuri (Agonia), organizzatore della mostra ma in questa chiave anche artista, dove il minimalismo del suo fare si traduce in messaggio di immediata decifrazione, per andare a Marius Ashblow (Black Rain), dove l’impianto grafico dell’opera richiama ad una disgregazione, ad una corrosione causata da un deterioramento, scopriamo istantaneamente, negli artisti partecipanti, lo sviluppo in profondità del tema dell’evento. Tutti, quindi, gli artisti di questa esposizione, hanno risposto con il proprio linguaggio, con efficacia e rigore di intenti. Lo fa Melania Barberis (Traiettorie), con una installazione e un cubo, potenziali significanti pronti per riflessioni da introiettare nello spettatore e lo fa Paola Campo (Are Human Beings a Weedy Species), con un’opera che svolge una narrazione concettuale sospesa tra speranza e timore. Lo fa ancora Nicola Dotto (Degrado e Purezza), anche lui artista fotografo dove il momentum ci propone una coreografia che tocca la sensibilità all’istante. L’evento prosegue con le opere di Fanny Fanny (Energia Solare), il titolo del lavoro già indica soluzioni se non quanto l’impeto dei colori della sua opera, lo fa Leo Giampaolo (Sorpresa a Colazione), che ci offre un rimando probabile ad un’alba di un mondo migliore, giocato sulla sua tipica iconografia pittorica, e poi Maurizio Guglielmi (Quantum), che espone una riflessione quasi ontologica, al limite della scienza e verso la ragione, e Driss Lahana, (fumo Sparso) il cui valore estetico delle opere è sempre fare arte, se è vero che l’arte è anche ecologia della mente. Lo fa Olivian Paveliuc (My City Life), dove nella sua città interpretata, l’inquinamento sembra una un reticolo colloidale che avvolge la realtà, e Silvia Pistol (S.O.S. per il Mare), con un dittico, onirico e favolistico, che lancia un appello accorato. Lo fa, di rispondere con efficacia e rigore di intenti, anche Antide Tamarro (Blue Whale), pittrice che con un blu quasi Klein e con un rosso, sul tono dell’amaranto, non lascia scampo alla spiegazione. Lo fa un’altra donna di questa esposizione, Elisa Vaschetti (It Will Be The End), il cui tratto sospeso tra il surreale e il simbolico, presenta un monito all’agire umano, e lo fa Loredana Zucca (Il Mondo Sommerso), altra artista, offrendoci una visione che, insieme al colore e al segno personale, rimanda idealmente alla visione dell’astronauta, della terra dallo spazio, che ci ricorda che di pianeta ne abbiamo uno solo.


Arte, società, uomo, desiderio di migliorare e fare qualcosa per il bene comune, un congiunto di energie che si raccolgono intorno al fuoco dell’arte, quattordici artisti selezionati per una meditazione indispensabile. Il senso della proposta sul tema dell’inquinamento e delle sue soluzioni è davvero compiuto.

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MOSTRA D’ARTE A PALAZZO ALBRIZZI-CAPELLO   Cannaregio 4118 Venezia 

INVITO 

SABATO 14 APRILE 2018 – ore 17.30

Vernice della Mostra d’Arte Collettiva sul tema:

“L’INQUINAMENTO E LE SUE POSSIBILI SOLUZIONI”

Intermezzo Musicale

RECITAL

FRANCESCO BISSANTI      pianoforte            ANGELO LA MANNA         marimba

Musiche di G. Gershwin, E. Satie, C. Debussy, D. Milhaud, E. Glennie, S. Rachmaninov

Su invito della Galleria Piazza d’Arte di Torino, vi partecipano artisti nazionali e internazionali 

con i loro lavori di pittura, scultura e fotografia, realizzati con varie tecniche e stili

Segue aperitivo  –  Ingresso libero